voce dentro la testa

Voce dentro la Testa:

Un Semplice Antidoto alla Voce che ci Avvelena l’Esistenza.

Ti sei mai alzato la mattina con una voce dentro la testa petulante e ripetitiva che ti continuava a dire cosa fare o non fare, cosa dire o non dire, in definitiva cosa essere o non essere ?

( questo è il problema 🙂 )

 

Ogni giorno tutti noi dobbiamo fare i conti con la vocina dentro la nostra testa. Un continuo dialogo interno che inizia quando ci svegliamo e finisce quando andiamo a dormire.

 

“Sono in ritardo, devo prendere i bambini a scuola, non supererò mai quest’esame, lo sapevo è tutta colpa del mio fidanzato, devo assolutamente comprarmi quel vestito, quello è più bravo di me, se quella ha preso 30 deve essere per forza raccomandata, se quello lì è così ricco ha sicuramente rubato !” etc etc

 

Ti sei riconosciuto/a ? beh, io delle volte mi riconosco. Questa voce mi ha dato parecchi problemi, almeno fino a qualche anno fa quando finalmente riconobbi cos’era, ovvero il mio caro e vecchio EGO.

 

La decisione che ha cambiato la mia vita, e che cambierà anche la tua se deciderai di prenderla, è iniziare a domare la voce dentro la testa, darle il giusto spessore senza farsi condizionare da essa.

 

Troppe volte consideriamo per vere e scontate cose che non lo sono affatto, ogni giorno, aiutati dalla nostra vocina, innalziamo il muro della nostra infelicità.

È arrivato il momento di abbatterlo, diamo insieme la prima picconata !

 

Per sconfiggere il nostro nemico dobbiamo prima di tutto conoscerlo. Ovviamente a scuola questi argomenti non si insegnano, a cosa serve sapere che il principale ostacolo alla nostra felicità è dentro di noi? A niente, mentre la fotosintesi clorofilliana può sempre tornare utile nei periodi più bui della nostra vita 🙂

 

Comunque poco importa, come Saggio Impertinente è mio compito parlare di questi argomenti. Se non hai mai sentito parlare di queste cose è perché non te le hanno mai insegnate, ma adesso non hai più scuse 🙂

 

L’Ego, ovvero la voce dentro la testa

 

Il dialogo interno nel bene o nel male rappresenta una parte fondamentale della nostra vita, imparare a capire i suoi meccanismi si rivela indispensabile per vivere una vita felice.

 

Ok Mimmo ma cosa diamine è l’ Ego?

 

Ci sono varie definizioni. Personalmente prenderò spunto dagli scritti di Eckart Tolle, uno dei miei autori preferiti sull’argomento.

 

L’Ego altro non è che un’illusione della nostra mente o come disse Einstein “Un’illusione ottica della coscienza”. La sua parola preferita è “io”. Come saprai, è la parola che utilizziamo di più nel nostro linguaggio quotidiano, insieme ai suoi derivati: mio, me, me stesso. Queste parole delimitano tutta la nostra vita e il senso che abbiamo di noi stessi.

 

L’Ego ha un’ errata percezione di chi siamo, più propriamente ha un senso illusorio di identità. Noi crediamo di essere ciò che fino ad ora abbiamo “pensato” di essere. Ma tutto questo da dove viene? Dall’esterno è ovvio.

 

Fin da piccoli abbiamo avuto bisogno di identificarci con qualcosa. Il giocattolo che ci hanno regalato è diventato presto il “mio” giocattolo, abbiamo proiettato su di lui il senso di noi stessi. Ci siamo identificati con quello.

Ma cosa succede se al bambino portate via il giocattolo?

Esatto, si mette a piangere !

Mimmo Oteri

E non dobbiamo pensare che sia un concetto molto distante da quello di un adulto. Presto “il mio giocattolo” diventerà “la mia auto”, “la mia ragazza” , “il mio lavoro” “la mia religione” “la mia nazionalità” e così via.

Cosa succederà quando ce lo porteranno via?

Sì esatto, ci metteremo a piangere come il bambino, o peggio!

Ricordi quando sei stato lasciato per la prima volta dalla tua ragazza? Beh io sì, e ti assicuro che il bambino sarebbe stato maturo al mio confronto 🙂

 

Quello che voglio dire è che ogni persona al mondo ha il suo Ego, la struttura è la stessa, cambia solo il contenuto perché questo è condizionato dall’ambiente. Un bambino che nasce in una famiglia benestante soffrirà egualmente come un bambino che nasce in una famiglia povera se gli sottrarremo il “suo” giocattolo, sia esso un sofisticato elicottero telecomandato o una semplice bambola di pezza.

 

Ora. Se noi non siamo le cose con cui abbiamo deciso di identificarci, se non siamo i pensieri dentro la nostra testa che formano la nostra identità.

Noi, chi siamo?

 

Bella domanda ! rispondere significherebbe essere un pochettino presuntuosetti non credi?

Però nei prossimi articoli tenterò comunque di dare una risposta, anche perché amo essere presuntuoso :-).

 

Intanto, possiamo approfondire quello che NON siamo. Certamente l’Ego rientra in questo argomento. Vuoi saperne di più ? continua a leggere.

 

Abbiamo fin qui definito l’Ego come l’illusione della nostra mente che ci fornisce un senso illusorio di identità, perché attraverso l’identificazione con le cose, i ruoli, le situazioni che ci accadono contribuisce a costruire la storia di chi pensiamo di essere.

 

La conseguenza diretta di questo ragionamento è che tutte le volta che veniamo privati di qualcosa attraverso cui l’ego ha costruito la nostra identità, noi soffriamo perché crediamo di perdere una parte di noi stessi.

Situazioni di sofferenza nascono continuamente. Mi hanno rubato la “mia” macchina. Ho perso il “mio” lavoro. “Mia/o”  marito/moglie mi ha lasciato.

 

In verità noi siamo perfettamente dotati così come siamo e non abbiamo bisogno di niente e di nessuno che avvalori la nostra esistenza. La felicità non dipende da cose che abbiamo, da persone che frequentiamo o situazioni che ci accadono. Possiamo attivarla in qualsiasi momento.

Dire “sarò felice quando…avrò ottenuto quel posto di lavoro, mi sarò sposato, diventerò ricco vuol dire essere totalmente identificati con l’Ego. Non sei tu che stai pensando, ma è l’Ego.

 

Perché? Semplicemente perché è lui che ha bisogno di qualcosa per essere felice. È lui che ha bisogno di un evento esterno, di una qualità esteriore per sentirsi qualcuno. Ma Tu con la lettera maiuscola, non ne hai bisogno.

 

Questo non vuol dire distaccarsi totalmente dai desideri del mondo, non rincorrere nessun tipo di obiettivo materiale. Al contrario. Questa consapevolezza ti darà un vantaggio perché non avrai nessun tipo di frustrazione, nessuna angoscia, nessun timore di fallire. Tu sei già realizzato.

 

Buttando tutta la spazzatura che produce la tua mente, i famosi “non sono all’altezza, non sono capace, quello è più bravo di me” etc, avrai accesso a nuove risorse.

 

Non devi essere IL migliore, devi essere Migliore rispetto a ieri.

William Faulkner

 

E ADESSO?

 

Come ti ho detto all’inizio di questo articolo la decisione che ha cambiato la mia vita è stata quella di imparare a riconoscere la vocina nella testa per quel che è, puro e semplice Ego che ci racconta una storia che non è assolutamente vera. Tutte le volte che ci caschiamo, tutte le volte che crediamo a quanto ci diciamo abbiamo fatto il Suo gioco.

 

La buona notizia è, come dice Tolle, “che se possiamo riconoscere un’illusione per quello che è, essa di dissolve. Il riconoscimento dell’illusione è anche la sua fine. La sua sopravvivenza è legata al fatto che la confondiamo con la realtà”.

 

Ma a cosa servono tutte queste belle parole se poi non le mettiamo in pratica? A niente. Se non metterai in pratica quello che da adesso in poi ti dirò avremmo perso entrambi del tempo, io a scrivere e tu a leggere. Vogliamo proprio sprecarlo questo tempo? Io non credo 🙂

 

Dunque, prima di tutto devi sapere che le emozioni sono una risposta corporea al pensiero. Quante volte ti sarà capitato di avere paura di qualcosa solo pensandola? O di eccitarti all’ idea che l’indomani saresti andato in viaggio di distruzione con la tua classe? 🙂

 

La risposta emotiva è del tutto normale, è una conseguenza. Quello che invece risuona un po’ anomalo è il pensiero che l’ha generato, il più delle volte infatti non è nostro. È del caro e vecchio Ego. Come fai a saperlo?

 

Semplice. Viene da fuori, scaturisce da situazioni e circostanze esterne. Non solo, il più delle volte l’Ego che pensa ha paura. Si sente separato dal mondo intero, non riesce a percepire la totalità dell’esistenza, quindi che cosa fa? O attacca o scappa.

 

Lo potrai riconoscere tranquillamente quando si esalta per un ruolo raggiunto nella società, quando si crede superiore agli altri, quando ostenta la sua conoscenza. Oppure semplicemente lo vedrai invidiare gli altri, accusare il mondo esterno delle sue disgrazie o fare del male in modo gratuito.

 

Di esempi ne possiamo fare a bizzeffe. Ti sarà capitato di invidiare qualcuno per la casa che possiede, avrai giudicato qualcuno senza conoscere a fondo la sua storia personale, ti sarai vantato con qualcuno della tua conoscenza, sì, vuol dire essere saccenti ed è l’attività preferita del mio Ego 🙂

 

Tutte le volte che in te comparirà un sentimento di paura, rabbia, frustrazione, rancore, o ti dimostrerai presuntuoso, altezzoso o oltre stupidate del genere sappi che non sei Tu a essere così, è il tuo Ego. Ti basterà riconoscerlo, ti basterà riderci sopra per far sì che l’illusione svanisca.

 

Non pensare di avere un problema di Ego, altrimenti sarebbe… ancora più Ego.

Quando compariranno quelle emozioni sappi che sono normali, ti fermerai un istante, le osserverai dall’esterno e ti dirai: “io non sono le mie emozioni”. Io non sono spocchioso, io non sono invidioso, io non ho paura etc.

 

Acquisire questa consapevolezza sarà come prendere un piccone per le mani e iniziare a distruggere quel muro di infelicità che tu stesso hai creato.

A proposito ti presento Mr Mego che nella vignetta in alto sta proprio distruggendo il suo personalissimo Muro dell’Infelicità !

Per chi non lo conoscesse è la scimmietta che fin dal primo articolo mi ha accompagnato in questa avventura 🙂

 

FIRMA

Mimmo OteriPuoi Condividere l’Articolo Tramite questi Pulsanti