Hai Mai Preso l' Ascensore ? Come Affrontare i Problemi

Hai Mai Preso l’ Ascensore?

Per affrontare i Problemi a volte abbiamo bisogno solo di cambiare prospettiva.

Questo articolo è dedicato a chi si sente troppo piccolo per affrontare le situazioni e reagisce per come il suo Ego ha imparato e reagire, con timore o con rabbia.

Nella vita di tutti i giorni ci capita spessissimo di dover risolvere decine di problemi, che ovviamente, come dico sempre io, portano con sé le relative soluzioni.

Il problema è che a volte le persone che abbiamo accanto sono i nostri cari o i nostri colleghi o dei perfetti sconosciuti che entrano in panico!!

Di fronte ad una difficoltà si può reagire in svariati modi ma sono due secondo me i modi più comuni di reagire e del resto sono sempre i soliti:

Attacca o Scappa.

Non abbiamo difficoltà a leggere questi atteggiamenti nelle persone.

Generalmente, quelle che al problema reagiscono attaccando, sono quelle che urlano, perdono il controllo, non vogliono vedere ragione.

Quelle che invece scappano, sono quelle che si oscurano piano piano fino a scomparire, procrastinano la decisione, in definitiva fuggono dalle loro responsabilità.

Ovviamente questi comportamenti non hanno nulla a che vedere con la Saggezza Impertinente. Noi che aspiriamo a diventare Saggi Impertinenti sappiamo che tutto dipende da noi e che ogni problema riserva, sebbene nascosta, la sua soluzione, quindi per noi Niente Panico.

 

Ma per gli altri?

Voglio innanzitutto spiegare perché, secondo me, questi atteggiamenti non sono utili e poi darti quella che secondo me, è la soluzione.

 

Per gli URLANTI e per quelli che perdono le staffe:

Problema n. 1

Non è certamente urlando che risolverai il problema. Non si spaventerà per quanto altisonante e imponente possa sembrare la tua voce. Il problema lì è e lì rimane. Anzi, si fa sempre più grande suffragato dalla tua perdita di controllo. Quindi smettila.

Problema n. 2

Quelli vicino a te, e te lo posso garantire al 100%, non vedranno nelle tue urla una forte presenza né tantomeno una vera leadership perché

Chi urla è chi si sente talmente piccolo da dover colmare con la voce la differenza tra chi si sente e chi si vorrebbe sentire.

Mimmo

 

Non è il cane più grosso che abbaia. Facci caso, è sempre quello più piccolo. Maledetti chihuahua del cazzo. Quanto non li posso vedere ! 🙂

Il cane grosso non abbaia semplicemente perché è sicuro di se stesso, cazzo è enorme, di chi dovrebbe avere paura?

 

Hai mai visto Heidi?

ESEMPIO ASSURDO ! 🙂

In 200 puntate del cartone, che tra l’altro io ho visto mille volte, Nebbia, il San Bernardo, abbaierà si e no 2 volte, di cui una è perché Clara stava facendo un testa coda con la sedia a rotelle 🙂

Mentre quante volte abbaiano i chihuahua o i barboncini?

SEMPRE ! Maledetti loro ! Sempre.

E Perché? Perché sono più piccoli e giustamente vedono pericoli ovunque.

nebbia heidi nebbia heidi

 

 

Per i FUGGITIVI, invece, che si eclissano ad ogni difficoltà riuscendo a diradarsi come Salvini quando vede un libro, ci sono anche qui 2 problemi:

Problema n.1:

Ho una rivelazione per Voi. Tenetevi forte:

Se non affrontate il problema….. rullo di tamburi … !

Esatto !! Il problema RIMANE, non solo, si INGIGANTISCE.

È il famosissimo effetto valanga. Puoi scomparire quanto vuoi, ma quello Non Solo lì è e lì rimane, ma anche e soprattutto DIVENTA ENORME, alimentato dalla mancanza di azione.

Credetemi io sono il MAGO ASSOLUTO della PROCRASTINAZIONE. Conosco bene i suoi effetti e le sue dolci frasi. Una su tutte, la mia preferita. Quella che ti viene in mente proprio nel momento in cui sorge il problema, anzi, ancora prima: il problema non è nemmeno venuto a galla che PUFF da dentro la tua testa la vocina ti sussurra graziosa:

“ LO FACCIAMO DOMANI ” 

Non è meraviglioso? Pensa, un problema che potresti risolvere adesso, viene rinviato di ben 24 ore ! 24 !! trovatemi un altro stratagemma così efficace !!

Questa è magia, la magia di andare avanti nel tempo. Domani. Domani. Domani.

Come un mantra.

Sentilo nella testa. Domani. Domani. Domani.

SBAGLIATO !!!

Il cervello non capisce che domani avrà già i suoi problemi e se non risolviamo quelli di adesso si sommeranno a quelli di domani. Perché non lo capiamo?!? Perchè?!?

 

Problema n. 2:

Io sono d’accordo nel dire che “L’ Intelligente impara dai propri errori, Il Saggio da quelli degli altri” e chi, come un Aspirante Saggio Impertinente come me, avrebbe niente da ridire? …però… non funziona così. Non puoi lasciar sbagliare gli altri e attendere i risultati.

Innanzitutto perché ti capiterà nella vita di dover affrontare da solo delle situazioni spiacevoli e lì non ci sarà nessuno che potrai sacrificare sull’altare dell’ Error Tuo Vita Mea.

E poi perché l’errore non esiste. Dobbiamo fare errori. L’errore è la scala che conduce al successo. Chi non tollera gli errori è uno sfigato.

Dobbiamo sbagliare, anzi, più velocemente possibile. Non come risultato, ma come metodo. Se non assimiliamo questo metodo rimarremo sempre immobili e fermi nella vita.

Come quei bambini che guardano gli altri dalla finestra che dà sul cortile. Non scendono a giocare, preferiscono restare in casa perché affrontare il mondo là fuori è pericoloso. Meglio restare dentro da spettatore e soprattutto da criticone o meglio dire da ROSICONE !

Mimmo Oteri

Prendere L’ascensore

Ora. Secondo me la soluzione è questa.

Dobbiamo prendere l’ascensore !
Ti giuro che non sono matto.

 

Tutte quelle volte che ad un problema reagiamo nei modi che ho descritto sopra, dobbiamo fare finta di prendere l’ascensore, salire a poco a poco tutti i piani della nostra vita e guardare le cose, le situazioni e soprattutto le persone da un’angolazione diversa.

 

Certo, la faccio facile nell’esempio, ma in definitiva, come fare?

 

Nel corso di tutto l’articolo ho già descritto metodo, quindi te lo riassumo:

FASE 1

Se sei arrabbiato o intimorito – che è sempre la stessa cosa – vuol dire che non hai preso l’ascensore. Non hai visionato dall’alto l’intero quadro della situazione. Non hai preso in considerazione tutti i fatti, non hai visto bene dentro le situazioni, non hai conosciuto a pieno il potenziale delle persone. Quindi fermati, tranquillizzati e affronta serenamente il problema. Così facendo, quello che fino a poco tempo fa ti sembrava uno scoglio insormontabile, adesso non lo è più. Dal 100esimo piano, gli stessi massi che ti sembravano così enormi da vicino, ti appariranno minuscoli.

 

FASE 2

Ogni problema porta con sé la sua soluzione. Questa non solo è una credenza potenziante, ma funziona nel 99.9 % dei casi. Il mio amico Ciccio è più ottimista. Per lui, invece, per ogni problema ci sono almeno due soluzioni. Il suo compito è capire qual è la migliore.

 

FASE 3

Cosa succede se nel risolvere il problema sbagli? Te lo dico io. Niente, Nisba, Nada. Hai solo trovato un modo per non risolvere il problema, che, comunque rimane. Quindi non sprecare tempo e cerca di sbagliare più velocemente. Solo così arriverai alla soluzione definitiva.

 

Quindi mei cari Saggi Impertinenti, se conoscete qualcuno che ad ogni problema reagisce Urlando o peggio Spaventandosi, ditegli di prendere L’ascensore e se non vi capisce, gettatelo dal 100esimo piano 😀

FINE

 

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Mimmo Oteri

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