Disegno di Dio o Destino Personale?

Disegno di Dio o Destino Personale?

Una riflessione sulla domanda più antica del mondo vista da una nuova prospettiva.

Cari Impertinenti questa volta voglio “regalarCi” un Domandone da un milione di dollari.

Innanzitutto vorrei chiedere il vostro supporto e la vostra comprensione per questo articolo che, anche se breve, non è stato facile scrivere.

 

La domanda se sia il Destino a guidare le nostre vite o se siano le nostre Scelte personali a creare i nostri risultati è vecchia come il cucco, infatti non la farò.

 

Sono fermamente convinto che noi siamo il frutto delle nostre azioni e che tutto quello che ci circonda lo abbiamo creato noi. Ma qui la domanda è un’altra.

 

Il mio doppio Bivio

Nell’arco della mia vita mi è capitato di prendere 2 decisioni importanti allo stesso bivio, nella prima ho toppato alla grande, nella seconda ho stravinto.

 

Vi è mai capitato che nella vita alcune scelte vi si propongono più di una volta? Con alcuni elementi molto simili tra di loro? Fidanzate/i dai simili caratteri, lavori dai simili impieghi. Tra simili sofferenze e simili gioie vi viene richiesto di fare un’altra volta una scelta simile.

 

Sembra quasi che finché non impariamo la lezione ci verrà sempre riproposto di giocare quella partita. Finché non facciamo la scelta giusta sarà quello il muro su cui dovremo sbattere la testa.

 

A me è capitato. La prima volta scelsi inconsciamente per la sofferenza, per il tormento, per l’assenza di serenità nella mia vita per stare con una persona che mi dava sì qualche brivido, ma niente di più.

 

La seconda volta, volli scommettere sull’altra.

La vita dopo varie sofferenze mi aveva rimesso dinnanzi allo stesso bivio, seppur con persone diverse. “Scegli” mi aveva detto, “Sofferenza, Brivido, Tormento” oppure

“ Amore, Serenità, Crescita ” ?

Mimmo Oteri

Perdonatemi se posso apparire fumoso e sfuggente ma è un concetto non facile da spiegare, anche perché posso parlarne solo sfiorando delicatamente la mia vita personale e quella di altre persone.

 

La seconda volta, dicevo, stavo per ripetere lo stesso “errore”, ma qualcosa è scattato in me, qualcosa che mi diceva che la situazione era la stessa, che la lezione era la stessa, o meglio, che identico era l’esame. Lo sentivo profondamente, mi dicevo: “qui c’è qualcosa che non va perché le situazioni sono praticamente identiche”.

 

Cambiando l’ordine dei fattori la vita aveva ricreato lo stesso scenario e io non potevo rifare per la seconda volta lo stesso “sbaglio”, se di sbaglio si trattava, ma dovevo optare per una scelta diversa, una scelta che la prima volta non avevo fatto e che non sapevo dove mi avrebbe condotto.

 

Potevo ripercorrere una strada già conosciuta oppure, scommettere su una nuova.

Decisi per quella nuova. Il resto è storia, anzi, la nostra storia d’Amore.

 

Ok. Adesso abbandono il tono smielato che ha caratterizzato fin qui l’articolo perché tutta questa dolcezza zuccherosa oltre a farci ingrassare potrebbe provocarci una diabetica influenza 🙂

 

Ci vuole coraggio per essere Felici

Sembra quasi che dietro tutto questo ci sia un disegno prestabilito. Qualcuno ha realizzato la bozza e poi noi con le nostre scelte la coloriamo.

 

Mi spiego meglio. A me sembra che finché non facciamo quella determinata scelta che rispecchia la nostra vera essenza, quella scelta che ci rende veramente felici perché in linea con le nostra natura, la Vita ci riporterà sempre al punto di partenza.

 

Allora le nostre scelte come incidono?

Incidono perché noi siamo liberi di prendere a differenza del mio esempio, sempre la “prima” strada. Rifare quelle scelte che ci portano sempre nella stessa direzione “sbagliata”.

 

Quante persone conosciamo che continuano a soffrire e a non fare nulla per cambiare e quando gli viene incontro un’ occasione la sprecano perché hanno paura? Perché la “prima” strada è conosciuta, è comoda e, anche se fa soffrire, è sempre meglio di una strada alternativa della quale non si sa come va a finire.

 

“Chi cambia la vecchia per la nuova, sa quel che lascia e non sa quel che trova” recita il proverbio.

 

È proprio vero, ci vuole coraggio per essere felici, abbandonare le vecchie abitudini per abbracciarne nuove, sconosciute. Ma dovremmo ricordarci che

 

Quello che ci ha portato fin qui, non ci porterà oltre

Anonimo

 

Adesso invece Vi propongo una nuova teoria a mio modo affascinante:

 

Disegno di Dio o Destino Personale ?

E se quel disegno ci fosse sul serio ma l’avessimo scelto prima di nascere?

 

Chi frequenta SaggioImpertinente.it  non è nuovo a questo genere di argomenti.

C’è una teoria interessante nel Buddismo che afferma che tutte le avversità che incontriamo nella vita dovrebbero essere benedette. Esse sono le prove che prima di giungere qui la nostra Anima si è scelta per poter evolvere.

 

Mi piacerebbe giocare su questo argomento, come ho detto all’inizio, è una domanda, nessuno ne ha la certezza, però una cosa la posso certamente affermare:

 

Vivere con questa convinzione aiuta a superare meglio gli ostacoli che la vita ci pone (o ci propone?)

 

È una boccata d’aria fresca, è il nutrimento stesso per una vita vissuta con vera Fede, intesa sempre come fiducia nella Vita, nella Sua capacità di provvedere a Noi. Qualunque cosa succeda è lì per Noi, per farci crescere, diventare più saggi e maturi.

 

Magari un credente potrebbe certamente affermare che quel disegno lo abbia realizzato Dio. Io questo non lo so.

 

Di fronte a questo genere di domande è difficile dare una risposta.

Quello che importa comunque è vivere la vita al meglio delle nostre possibilità, senza tirarci mai indietro, scegliendo di essere tutto ciò che vogliamo anziché tutto ciò che gli altri vogliono che noi siamo.

 

Non c’è avversità che tenga, non ci sono bastoni fra le ruote, non ci sono piani in fumo. Io sono il conducente. PUNTO.

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Mimmo Oteri

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