10 - correggi il tiro

Perchè Ascoltare Le Critiche Costruttive si può rivelare uno strumento migliore di altri per avere Successo.

 

Questo articolo è dedicato ai permalosi, ai saccenti, agli arroganti, ai presuntuosi, ai “tutto so io” , agli “io non sbaglio mai”.

In definitiva a quelli che hanno l’ “offesa facile” 🙂

 

Cosa fai quando sei posto dinnanzi alle critiche?

Ti chiudi a riccio e innalzi le tue difese logico-dialettiche rifugiandoti in scuse e giustificazioni? Oppure correggi il tiro ?

 

Ti ho beccato !!

Se sei un difensore infaticabile della tua posizione e hai vinto il campionato mondiale di giro della frittata ti conviene continuare a leggere l’articolo 🙂

 

Critiche o Benedizioni?

Questo blog nasce non solo per condividere con voi adorati Saggi Impertinente spunti di crescita personale, ma anche e soprattutto per raccontare la “mia” di crescita personale, e proprio per questo motivo voglio partire da un episodio della mia vita professionale di qualche anno fa.

 

Non entrerò nel merito della vicenda, vi basti sapere che in riunione i miei titolari mi misero davanti l’evidenza di un dato oggettivo:

Il progetto che stavo curando non stava dando i risultati sperati.

Potrebbe fare di più, mooolto di più.

 

Ora.

Prima di sparare su quelli che le critiche le subiscono ma non le accettano

( Muahaha adesso vi distruggo :D)

Voglio spendere due parole per chi invece le critiche è costretto a farle.

 

Il fine della comunicazione è il risultato

Ci sono modi e modi. Qualora siate titolari d’azienda, responsabili di impiegati e commessi, oppure insegnanti o professori o semplicemente genitori, fratelli, mariti o mogli, c’è un solo ed unico modo per ottenere il meglio dagli altri:

 

Comunicare con gentilezza.

Non ci sono mezzi più autorevoli ed efficaci. Non ci sono sfuriate che tengano, non ci sono deterrenti, controlli, pressioni di sorta: Otterrete sempre e soltanto il risultato opposto. E allora per quale motivo avete parlato ? Non volevate provocare un cambiamento e il conseguente miglioramento?

Se aggredite, se attaccate, se insultate dall’altra parte troverete solo barricate, muri e chiusura mentale.

 

La gentilezza è la forza più potente che esista

Mimmo

 

Disarma l’avversario, lo costringe ad analizzarsi, spinge sulla scia della spirito pacifico a trovare una soluzione comune per il problema, anziché considerare la persona stessa

il problema.

 

Quindi miei cari, se non lo siete ancora, gentilezzatevi !!

 

E adesso andiamo a noi !

Lo so, lo so cosa state pensando.

“Ah ma… se a me le cose le dicono con garbo, io le accetto”

 

Eh no ! troppo facile !

 

Posso anche capire che alcuni di noi, a volte, si ritrovino immersi in critiche tutt’altro che costruttive, è vero.

Ma, anche lì, c’è da imparare.

 

Voglio proporvi a questo punto le mie riflessioni:

 

1) Nulla di personale

Quando riceviamo un “consiglio” cosa sta cercando di ottenere la persona che ce lo ha dispensato? Il nostro male? Vuole per caso metterci in ridicolo? Ha messo in atto un complotto contro la nostra persona al fine di imporre la sua supremazia territoriale?

 

Nulla di tutto questo.

 

Innanzitutto scindiamo le due cose:

Un conto è quello che facciamo, un conto è quello che siamo.

 

Impariamo a distinguere le due cose.

Se io commetto un errore non vuol dire che io sia una persona sbagliata, le mie azioni lo sono, ma io no !

 

In quel momento sono solo una persona che sta sbagliando, ma una volta corretto il tiro, cambiate le mie azioni, sarò una persona diversa.

 

Quindi perché difendersi così tanto quando ci criticano? Stanno criticando l’azione, non la persona ! e se anche così fosse, solo l’ uomo che non conosce se stesso si fa sviare da tali giudizi, tramutiamoli in quello che sono invece, consigli per migliorarci.

 

Prendiamo da quelle parole, anche fossero solo insulti, il meglio che ci possa servire per crescere. Riflettiamoci su chiedendoci sempre:

 

Cosa mi può essere utile per diventare migliore?

 

2) Zero Scuse e Ascolto Attivo

Una critica costruttiva si compone di due elementi:

La gentilezza di chi la fa, l’ intelligenza di chi la riceve.

 

Quante volte siamo disposti ad ascoltare per intero una critica senza mai rispondere e interrompendo il nostro interlocutore?

 

Quante volte spinti dal desiderio di frenare quella che ci sembra la più grave ingiustizia su questo pianeta partiamo in quarta alla ricerca delle più grandi giustificazioni che ci hanno condotto a fare quell’errore?

 

“Scusa il ritardo, c’era traffico”

“Non ho avuto tempo per mandarti quella mail”

“Quella persona non mi ha risposto al telefono”

 

Lascia che ti dica una cosa.

1) Il traffico non è una condizione soggettiva esistenziale che si verifica solo nella tua vita, ma esiste per tutti. Financo per i puntuali.

2) Se trovi il tempo per andare in bagno perché è un desiderio impellente del tuo corpo allora trovi anche il tempo per mandare una mail, questione di motivazione.

3) Se non trovi quella persona al telefono, c’è solo una cosa che puoi fare: RICHIAMARE !

Mimmo Oteri

Le scuse sono superflue e inutili per almeno 3 motivi:

 

Il Primo: Focus rivolto al passato.

Mi stai spiegando le cause di un evento, mentre io ti sto chiedendo degli effetti.

 

Secondo: Tu dove sei nell’ equazione?

Non è che il mondo ti accade mentre tu resti a guardare ! quando ci scusiamo, non siamo presenti nella causa, è sempre colpa degli eventi, del fato, del destino, nostra mai. Responsabilizziamoci.

 

Terzo: Non ha senso.

Stai togliendo tempo a chi ha qualcosa di importante da dirti per migliorarti, non sprecarlo inventando storie, se lo vuoi fare, scrivi un romanzo.

 

Ascoltiamo con attenzione, potrebbe trattarsi di una balla colossale o del consiglio migliore di tutta la nostra vita.

 

3) Grazie

C’è un’altra condizione necessaria e sufficiente affinché una critica sia costruttiva:

 

Ringraziare chi l’ha fatta

 

Ci hanno dato almeno tre cose:

Il loro tempo, la loro attenzione, la loro esperienza.

 

Io non le sprecherei fossi in te.

 

Siamo venuti al mondo per un solo scopo. Migliorare.

Non rispetto agli altri, ma rispetto a ieri.

 

Ci sono diversi modi per farlo.

Uno è leggere, l’altro è formarsi, un altro ancora, tra i più potenti, è ascoltare.

 

Hai due scelte davanti. Accettare, cambiare e correggere il tiro oppure rispondere colpo sul colpo in una guerra verbale inutile che non servirà né a te né tantomeno a chi ti sta intorno.

 

Senza le critiche siamo dei marinai dispersi nell’oceano.

Mimmo

 

Nessuna rotta da seguire, solo il caso, una navigazione a vista.

Quindi accetta, ringrazia e vai avanti.

 

FINE

P.S. Ho scritto questo articolo per ringraziare tutti coloro i quali mi aiutano a crescere, stimolando giorno dopo giorno la mia parte migliore. Sono molto fortunato a frequentarLi, e ringrazio ogni giorno di più la mia buona stella per avermeLi fatti incontrare.

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Mimmo Oteri

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