ansia

Come Ridurre l’ Ansia e il Senso di Inadeguatezza che la Tua Voce Interiore Ti Comunica.

Voglio raccontarti una storia.

 

Era un mattino di un giorno qualunque di un mese qualunque nella casa di una famiglia qualunque quando alle 6 suonò la sveglia.

 

Marco odiava quel suono, lo immaginava come il suono della campana nelle carceri che avvisa che l’ora d’aria era finita. Tutti i giorni, alla stessa ora, anche la sua ora d’aria terminava.

Aprì gli occhi, si stiracchiò e andò in bagno.

 

Adesso era da solo, davanti lo specchio. Cominciò a lavarsi i denti quando ad un tratto qualcosa dentro di lui iniziò a parlare in modo confuso e ripetitivo:

 

Tutte le mattine la stessa storia ! Guarda che occhiaie, non si può andare avanti così.

No ! cavolo mi sono dimenticato di consegnare il lavoro per il capo, adesso mi ucciderà. Non lo sopporto più, è da settimane che mi tortura in ufficio.

Che brutta fine che ho fatto, quando mi sono laureato non avrei mai pensato che sarebbe finita così ! un giorno di questi mollo tutto !

Sì ma come? E Che dirà mia moglie? E i miei figli? Come faccio con loro? Non sarò mai in grado di ricominciare una nuova vita.

Io non sono come mio fratello, lui è sempre stato più intelligente e soprattutto più coraggioso.

Potrei iniziare in piccolo facendo quello che ho sempre sognato. Ma non è facile, e se non dovessi essere all’altezza?

 

Non molto distante da casa di Marco, anche la sveglia di Laura suonò, doveva prepararsi in tempo, quel giorno avrebbe avuto un esame, si alzò dal letto e si diresse verso il bagno.

 

Adesso era da sola, davanti lo specchio, cominciò a lavarsi i denti quando ad un tratto qualcosa dentro di lei iniziò a parlare in modo confuso e ripetitivo:

 

Questa volta non lo passo, preferirei fare l’esame con Hitler, sarebbe più gentile. Lo sapevo mi sta salendo l’ansia ! qual era l’art 230 ? ecco non me lo ricordo, no non mi siedo oggi ! il prossimo appello sarò più preparata, certo, l’ ho detto anche il mese scorso però questa volta studierò meglio ! ah ! maledetto il giorno che mi sono iscritta all’Università ! ma perché è così difficile? Eppure i miei colleghi superano gli esami facilmente, perché io devo crearmi sempre questi problemi? Non ce la farò mai !

Fine della storia.

 

Si lo so lo so , in realtà le storie sono 2 🙂

 

Ma che cos’hanno in comune questi 2 personaggi?

Ti sei riconosciuto in almeno uno di loro?

 

Io personalmente sì. Prima di un esame ho sempre lottato con la voce dentro la mia testa che continuava a ripetere le solite frasi : “non ce la farai mai” , “lascia perdere” e la peggiore di tutti “la prossima volta andrà meglio”.

Alcune volte ho vinto. Altre ho perso.

 

Ma il punto è che quasi tutti noi nell’ arco della giornata dobbiamo fare i conti con questa voce, sia che ci troviamo nei panni di uno studente ansioso o di un marito che si sente inadeguato rispetto alle sfide della sua vita.

 

Questa voce ci tortura, ci annebbia la vista, ci confonde, ci rattrista, ci deprime. È un continuo martellamento, un picchio che continua ininterrottamente a beccare la tempia.

 

Ma sai una cosa? Ho una buona notizia per te!

 

Questa voce è un illusione. Non le credere affatto !

 

Tu non sei i tuoi pensieri, non sei quella profusione di parole che ogni giorno da quando ti svegli a quando vai a dormire si ripete incessantemente nella tua testa, non sei nulla di tutto questo ! Tu sei molto di più !

 

Se come me hai fatto in passato l’errore di crederle, è giunto il momento che tu la smetta. Non credere a una sola parola di quello che pensi.

 

Perché?

Perché quello che pensiamo di Noi stessi ha pochissima corrispondenza con Noi stessi.

Mettiamola così. Nel corso della nostra vita abbiamo fatto esperienza di alcuni eventi, questi e la nostra reazione agli stessi hanno rinforzato in noi l’idea “IO SONO” attivando questo circolo vizioso, o virtuoso:

PENSIERO – AZIONE – RISULTATO – PENSIERO – AZIONE – RISULTATO – ETC

 

Da quel momento abbiamo sempre pensato una cosa, agito di conseguenza e ottenuto un risultato che andava a riconfermare quello che pensavamo al riguardo.

Ma non è necessariamente vero !

Mimmo Oteri

La nostra identità personale non è nient’altro che la somma di tutte le credenze che abbiamo su noi stessi.

Ma queste il più delle volte non provengono da noi stessi, sono il frutto di anni e anni di condizionamenti, opinioni di altri su noi stessi, che abbiamo finito per credere vere.

 

<< Sei ansioso, sei stupido, sei uno scansafatiche, sei disordinato, non sei bravo in questa cosa, non sei intelligente come… etc etc >>

Oppure:

<< sei bravo a tennis, sei in gamba, sei bravo a scrivere, sei intelligente come etc etc >>

 

Le riconosci queste voci? Da dove vengono?

Non importa, quel che è conta è che non provengono da te, ti hanno formato, ti hanno convinto e alla fine hai strutturato la tua vita in base ad esse.

 

Ma tu non sei tutto questo. Hai un potenziale praticamente infinito. Hai solo bisogno di accedervi.

 

Come?

Ci sono vari modi. In questo articolo te ne illustrerò uno, il primo con cui ho potuto constatare un miglioramento nella mia vita.

 

Io direi innanzitutto di mettere a bada la vocina dentro la testa.

Che ne dici? Sei d’accordo?

Benissimo vedo che sei d’accordo ! continua a leggere 🙂

 

Smettere di pensare è praticamente impossibile. La vocina nella testa che altro non è che il nostro caro e amato EGO è la “cosa” con cui passiamo di più il nostro tempo. 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

Ma come ho già detto la voce nella testa è un’illusione, non ha attinenza con la realtà, è solo un’opinione della realtà. Un conto sono i fatti, un conto sono le opinioni sui fatti. Mi segui?

 

Quindi dato che l’Ego è illusorio e non possiamo metterlo totalmente a tacere: che fare?

 

Dobbiamo osservare i nostri pensieri, prestarVi la massima attenzione, che non vuol dire rimuginarvi sopra altrimenti sarebbe ancora più Ego, ma essere presenti, osservarli senza giudizio, come se non fossero nostri (e in realtà non lo sono)

 

LA TECNICA DEL CINEMA

 

Quando sono in preda all’ansia, o sento di non essere all’altezza della situazione o qualunque altro pensiero che mi limita fortemente immagino di essere seduto ad un cinema, da solo, tutti i posti attorno a me vuoti.

Sullo schermo proiettano (io proietto) la mia situazione attuale: me che sono in preda all’ansia.

 

A questo punto capisco che non sono IO ad essere ansioso, ma quel Mimmo che il mio Ego crede di essere.

E me lo gusto da vero appassionato: vedo Mimmo che si mangia le unghie, che guarda il soffitto in attesa di risposte, che trova il tempo per qualunque cosa tranne quella che dovrebbe fare veramente (sì si chiama procrastinazione, e Mimmo ha proprio un talento in questo)

 

È uno spasso quel Mimmo !

 

L’effetto del film è grandioso:

Non mi identifico più con quel pensiero dentro la mia testa che mi dice che sono ansioso, perché semplicemente non mi appartiene, non è mio, è dell’Ego, è di quel personaggio che ho visto sullo schermo.

 

Accetto semplicemente lo stato d’ansia come qualcosa che sta avvenendo, ma che non è mio. Io non sono ansioso. È l’ansia che è venuta a trovarmi.

 

Adesso sono libero di agire.

Secondo me il segreto non sta nel non avere paura, ansia, timore etc ma nell’agire nonostante la paura, l’ansia e il timore.

 

Ma perché non ci insegnano queste cose a scuola? Perché coltivano la nostra ansia anziché aiutarci a domarla? Il risultato è che tutta la vita saremo ansiosi, l’interrogazione del prof, l’esame, l’incontro con il capo etc etc.

 

E ADESSO?

 

Non ti resta che mettere in pratica quello che hai letto.

Non credere a tutto quello che pensi, accetta quella voce e agisci nonostante.

Ti ritroverai a fare cose che non credevi possibili.

 

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